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Questa è la traduzione di una pagina scritta originariamente in lingua inglese.

Salvare l'Europa dai brevetti sul software

Pensate se, prendendo una decisione di programmazione, specialmente usando algoritmi trovati su una rivista, o implementando funzionalità richieste dai vostri utenti, ogni volta correste il rischio di essere citati in giudizio.

Bene, negli Stati Uniti oggi la situazione è proprio questa, e la ragione sono i brevetti sul software. Presto potrebbe essere lo stesso nella maggior parte dell'Europa (1). I paesi che gestiscono l'Ufficio Europeo dei Brevetti, spronati dalle grandi compagnie e incoraggiati dagli avvocati specializzati in brevetti, si stanno muovendo per consentire ai brevetti di coprire i calcoli matematici.

Per bloccare questa iniziativa i cittadini europei devono attivarsi, e farlo presto —parlando ai loro governi nazionali, per opporsi a questo cambiamento. Attivarsi in Germania, Svezia, Finlandia, Olanda e Danimarca è particolarmente importante, per unirsi ad una campagna che è già in corso in Francia.

I brevetti hanno già provocato gravi danni al software libero. Negli anni '80 i detentori dei brevetti per la crittografia a chiave pubblica hanno completamente eliminato il software libero per quel compito. Avrebbero voluto eliminare anche PGP, ma di fronte alle critiche del pubblico hanno accettato un compromesso: aggiungere al PGP delle restrizioni cosicché non fosse più software libero. (Abbiamo iniziato a sviluppare GNU Privacy Guard dopo che il brevetto più esteso è scaduto).

La Compuserve sviluppò il formato GIF per le immagini, e poi rimase sconcertata quando la Unisys minacciò di citare loro e chiunque altro avesse sviluppato o usato software per produrre GIF. La Unisys aveva ottenuto un brevetto sull'algoritmo di compressione dati LZW, che è una parte del processo di generazione del formato GIF, e rifiuta di permettere al software libero di usare l'LZW (2). Di conseguenza negli Stati Uniti qualsiasi software libero che supporti la produzione di vere GIF compresse rischia di una causa.

Negli Stati Uniti e in alcuni altri paesi, è impossibile fare software libero per gli MP3; nel 1998 programmatori statunitensi che avevano sviluppato software libero per la generazione di MP3 sono statimi nacciati di cause per violazione di brevetto e obbligati a ritirarli. Adesso alcuni di questi programmi sono distribuiti in paesi europei, ma se l'Ufficio Europeo dei Brevetti effettuerà il cambiamento programmato, potrebbero non essere disponibili nemmeno lì.

Più tardi nel 1998, la Microsoft minacciò il World Wide Web ottenendo un brevetto che riguardava i fogli di stile —dopo aver incoraggiato il WWW Consortium ad includere questa funzionalità negli standard. Non è la prima volta che un gruppo di standard è stato attirato nelle fauci di un brevetto. La reazione del pubblico convinse la Microsoft a rinunciare all'applicazione di questo brevetto; ma non possiamo contare di essere graziati ogni volta.

L'elenco potrebbe proseguire a lungo, se avessi tempo per cercare altri esempi nella mia vecchia posta e se avessi spazio per descriverli.

Sulla questione dei brevetti gli sviluppatori di software libero possono fare causa comune con gran parte degli sviluppatori di software proprietario, perché in generale anch'essi ci rimettono. Lo stesso vale per i molti sviluppatori di software specializzato personalizzato.

Di sicuro non tutti ci rimettono con i brevetti sul software; se fosse così il sistema verrebbe abolito alla svelta. Le grandi imprese hanno spesso molti brevetti, e possono obbligare molte altre imprese, grandi o piccole, ad effettuare uno scambio di licenze con loro. Esse evitano così la maggior parte dei problemi causati dai brevetti, mentre godono di gran parte del potere che conferiscono. Questo è il motivo per cui i principali sostenitori dei brevetti sul software sono le multinazionali. Esse hanno molta influenza sui governi.

Qualche volta una piccola impresa può avere benefici da un brevetto, se il suo prodotto è così semplice da evitare di violare i brevetti delle grandi imprese e non essere così costretta allo scambio di licenze. E i proprietari dei brevetti, che non sviluppano prodotti, ma spremono soltanto denaro da chi lo fa, se la ridono mentre vanno in banca ostacolando il progresso.

Ma la maggior parte degli sviluppatori di software, come gli utenti, hanno solo da perdere dai brevetti sul software, che ostacolano il progresso del software piuttosto che incoraggiarlo.

La gente definiva il software libero un'idea assurda, dicendo che non avevamo la capacità di sviluppare una grande quantità di software. Li abbiamo smentiti coi fatti, producendo un vasto assortimento di software potente che rispetta la libertà degli utenti. Dare al pubblico uno spettro completo di software di uso generale è alla nostra portata —a meno che dare software al pubblico non venga proibito.

I brevetti sul software minacciano di fare questo. Adesso è il momento di mobilitarsi. Visitate www.ffii.org per maggiori informazioni e suggerimenti più dettagliati su cosa fare. E per favore trovate il tempo per dare una mano.

Note:

  1. L'Ufficio Brevetti Europeo, usato da molti paesi europei, ha rilasciato un certo numero di brevetti che colpiscono il software, presentati come qualcosa di diverso rispetto ai brevetti sul software. Il cambiamento che si sta considerando aprirebbe le porte alla brevettabilità illimitata di algoritmi e funzionalità del software, che aumenterebbe enormemente il numero di brevetti sul software rilasciati.
  2. La Unisys ha rilasciato una dichiarazione formulata ingegnosamente spesso utilizzata per consentire al software libero di fare GIF, ma io credo che non sia così. Ho scritto al loro dipartimento legale per chiedere chiarimenti e/o un cambiamento di politica, ma non ho ricevuto risposta.

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