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Brave GNU World - Numero 48
Copyright © 2003 Georg C. F. Greve <greve@gnu.org>
Traduzione italiana a cura di Giovanni Biscuolo <giovanni.biscuolo@milug.org>
Autorizzazione alla riproduzione sotto.

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Benvenuti al numero 48 di Brave GNU World. Dato che viene pubblicato un numero al mese e che i mesi sono 12 in un anno, significa che con questa edizione Brave GNU World festeggia il suo quarto anniversario. A questo proposito dirò di più alla fine di questo numero.

MagiConf

Uno dei punti sollevati spesso dai critici di GNU/Linux è che la configurazione dell'hardware risulta troppo complicata per i principianti.

MagiConf [5] di Marc Boris Dürner, Ramesh Panuganty e Richard Ibbotson cerca di colmare questa lacuna per quanto riguarda la distribuzione Debian GNU/Linux [6], che è la preferita da diverse persone all'interno della comunità, ma non proprio rinomata per la propria "adeguatezza per l'utente finale".

Grazie ad una libreria scritta in C/C++, una parte significativa dei componenti del sistema può essere facilmente amministrata attraverso un'interfaccia grafica (GUI) basata su GNOME/GTK o KDE/Qt.

Attualmente sono supportate la configurazione della scheda di rete e delle impostazioni di rete, la configurazione del mouse e della tastiera per l'interfaccia grafica XFree86, ed infine dei dispositivi connessi attraverso le porte PCMCIA ed USB.

Parlando di schede sonore c'è da dire che attualmente sono supportati solo i driver "Open Sound System" (OSS). I più moderni driver - presto inclusi come parte standard del kernel Linux - "Advanced Linux Sound Architecture" (ALSA) [7] non sono ancora supportati. Inoltre, non è ancora possibile configurare il desktop grafico (XFree86).

Comunque ll loro supporto è molto probabilmente solo una questione di tempo. Se le cose non dovessero svilupparsi abbastanza velocemente per i vostri gusti, potete sicuramente accelerare lo sviluppo fornendo un po' di supporto (anche morale). Già oggi MagiConf supporta il sistema di rilevazione dell'hardware Discover 2.0 [8] — questo sicuramente consentirà un elevato grado di automazione e fornirà utili impostazioni di base agli utenti.

Il progetto ebbe inizio più di due anni fa, come progetto basato su Qt; ma dopo che le funzioni essenziali sono state spostate in una libreria, gli autori sono stati rapidi a produrre anche una interfaccia GTK+, cosicchè ora entrambi i principali desktop sono supportati allo stesso modo. Siccome spesso i progetti e le distribuzioni supportano bene solo uno dei due, gli autori hanno ragione ad esserne orgogliosi.

Come linguaggio di programmazione è stato utilizzato il C++ sia per il client KDE che - attraverso GTKmm - per quelli GTK. Le licenze utilizzate per il progetto sono la Licenza Pubblica Generica Minore GNU (GNU LGPL) per la libreria e la Licenza Generica Pubblica GNU (GNU GPL) per i client. In tal modo il progetto è completamente Software Libero.

Moon-Buggy

Dopo aver introdotto il clone ASCII basato su ncurses del classico da console "Space Invaders,", ecco altro pane per i denti degli appassionati del genere.

Moon-Buggy [10] di Jochen Voss è un clone ASCII dell'omonimo gioco che ha avuto molto successo sul Commodore 64 e sull'Amstrad CPC 464 (venduto in Germania col nome di "Schneider CPC 464") [11].

Al giocatore viene dato il compito di guidare Moon-Buggy attraverso la superfice piena di crateri della luna, senza schiantarsi; il concetto non è troppo difficile da afferrare. Come tanti altri giochi così semplici, pare che anche questo provochi assuefazione.

La prova di ciò è che attorno a Moon-Buggy è cresciuta una fedele comunità di appassionati, che sono arrivati addirittura a costruire dei robot che potessero giocare a Moon-Buggy al posto loro. Questo accadde in seguito ad una segnalazione di errore [12] nella quale un giocatore indicava che l'elenco dei migliori punteggi poteva gestire solo 5 cifre.

Quella segnalazione provocò una certa sorpresa perchè nessuno si aspettava che qualcuno potesse arrivare così lontano. Visto che il robot ci mise due giorni di gioco ininterrotto per raggiungere tale punteggio, si capisce il motivo della sorpresa.

Il gioco venne scritto nel periodo di Natale del 1998, quando Jochen Voss aveva un po' di tempo da perdere. Da allora vi sono stati diversi miglioramenti ed un pacchetto Debian di Christian T. Steigies; oggi il progetto è ormai stabile.

È stato scritto in C con ncurses e funziona praticamente su tutti i sistemi Unix - in qualche modo compatibili POSIX - in ambiente shell e console, così come attraverso connessioni remote ssh.

Se troverà il tempo, Jochen ha in programma di apportare alcuni miglioramenti definitivi e forse anche aggiungere l'Ufo, che è presente nell'originale, ma manca in questo programma. Dopodichè dovrebbe essere finalmente pronto per la versione 1.0.

Se vi piacciono questi giochini, Moon-Buggy - pubblicato come Software Libero nei termini della Licenza Pubblica Generica (GNU GPL) - fa per voi.

cdcover

Oggigiorno i masterizzatori di CD sono molto diffusi e sicuramente si trovano in diverse case, quindi molte persone probabilmente conosceranno i problemi legati al tentativo di evitare di perdere traccia di tutti i propri CD.

Il programma cdcover [13] di Roland Schäuble consente di creare copertine e foglietti interni per le custodie dei CD un modo interattivo, comodo e semplice. I campi da fornire sono: titolo, sottotitolo, testo di copertina e del retro, note a piè di pagina e data.

Basato su modelli, il programma genera file Postscript da quei dati, che possono essere stampati direttamente o visualizzati con ghostview.

Il progetto è scritto in Python; una conseguenza logica dell'intenzione di Roland di imparare Python partendo con questo progetto. Egli è stato particolarmente attento a mantenere l'indipendenza dalla piattaforma di Python e rendere utilizzabile cdcover sia su sistemi GNU/Linux (Unix) che Win32.

La sua esperienza personale è stata che anche utilizzando Python non è affatto facile mantenere l'indipendenza dalla piattaforma, per esempio non è riuscito a far funzionare il modulo Python per CDDB su Win32.

Così il collegamento al data base CDDB è al momento disponibile solo su GNU/Linux ed altri sistemi Unix, consentendo in questi sistemi di importare da internet artista, titolo ed indice dei CD audio.

Questo progetto, che è pubblicato come Software Libero secondo i termini della Licenza Pubblica Generica (GNU GPL), è in qualche modo un progetto di famiglia in quanto la pagina web [13] è stata creata dal figlio di Roland, Michele Schäuble.

Roland pensa ci sia spazio per ulteriori miglioramenti al progetto, specialmente nella configurazione che attualmente è ancora fatta per mezzo di un file di configurazione: ".cdcover".

Lavorare a questo ed aggiungere la possibilità di salvare i dati in un formato più portabile, per esempio XML, fa parte dei piani futuri di Roland.

L'aiuto è alquanto gradito, specialmente in termini di nuovi utenti e commenti così come più modelli.

GeniusTrader

Ci sono molte nicchie che non sono ancora state liberate dal Software Libero, e qualche volta nascono progetti che mirano a cambiare lo stato delle cose. GeniusTrader [14] di Fabien Fulhaber è uno di questi progetti, pubblicato come Software Libero secondo i termini della Licenza Pubblica Generica GNU (GNU GPL).

Fabien, con il supporto di volontari come Oliver Bossert, iniziò a creare una serie di strumenti per sviluppare e collaudare sistemi automatici di gestione degli investimenti. Stando a quanto dice egli stesso, il suo progetto è rivolto a "coloro che desiderano arricchirsi in borsa seguendo i segnali generati da un computer."

Anche se la febbre della borsa è un po' calata a causa dell'attuale depressione, il progetto resta affascinante. Software simile attualmente esiste solo sotto forma di soluzioni proprietarie estremamente costose, che non sono molto accessibili alla gente comune.

GeniusTrader offre a chi interessato la possibilità di simulare e valutare strategie di investimento, in modo tale da poter imparare molto sul funzionamento della borsa senza il rischio di vere perdite finanziarie.

Il progetto iniziò nel 1998, ma è stato dichiarato chiuso due volte nel corso della propria esistenza, ciascuna delle volte per via dell'approccio troppo esteso e per il quale non si intravedeva la fine. Fabien fece il terzo tentativo nel 2002 e si focalizzò sul sistema di gestione degli investimenti, attorno al quale viene costruito tutto il resto.

Attualmente egli considera che il maggior punto debole del progetto sia l'utilizzo esclusivo della riga di comando senza nessuna interfaccia grafica.

Inoltre il progetto è stato scritto in Perl, che richiede anche agli utenti seri di essere esperti di questo linguaggio, per esempio per modificare il modulo per l'accesso al database.

Recentemente sono state apportate alcune modifiche strutturali, così che gli sforzi attuali sono concentrati all'adattamento del resto dei moduli. Più avanti Fabien spera di riuscire ad implementare una interfaccia web.

Per queste cose egli è ancora alla ricerca di aiuto sotto forma di impressioni degli utenti e contributi di altri allo sviluppo. In questa ricerca di aiuto egli si è spinto sino ad acquistare uno spazio pubblicitario su LWN che diceva: "Vuoi fare soldi col Software Libero? Impara il Perl e prova GeniusTrader".

Sfortunatamente le risposte non furono così numerose come egli si sarebbe aspettato, ora spera che questo numero di Brave GNU World riuscità a suscitare un po' più di interesse.

Per questo chiederei a tutti i lettori di dare questo articolo anche ad altre persone, persone che normalmente non leggono la rubrica ma che potrebbero essere interessati alle questioni relative alla borsa ed a come funziona.

Accordo di Licenza Fiduciario (Fiduciary Licence Agreement - FLA)

Proteggere gli aspetti legali del Software Libero è divenuto sempre più importante e tale importanza aumenta con l'aumentare delle persone che si rendono conto dei benefici del Sofware Libero.

I più evidenti sono senza dubbio i casi più spettacolari, come per Jon Johansen, trascinato in un tribunale Norvegese su ordine di un gruppo di potere statunitense dell'industria dei media, un caso che rapidamente cominciò a ruotare attorno alla domanda fondamentale se comprare un DVD in un negozio dà diritto a qualcuno anche di vederlo. [15]

Ma anche casi come la battaglia tra MySQL e NuSphere o i problemi legati al marchio che hanno fatto notizia; o ancora il caso di Adobe che ha obbligato kIllustrator a cambiare nome, o l'editore del noto fumetto Asterix e Obelix, "Les ╔ditions Albert RenÚ." In questo caso Werner Heuser, che gestisce un portale di informazioni per sistemi mobili Unix, venne minacciato di una multa di 50.000 EUR o sei mesi in galera. [16]

Uno dei motivi per i quali casi simili stanno aumentando è che il Software Libero da una parte sta acquisendo visibilità, dall'altra sembra senza difese contro simili attacchi. In effetti Werner Heuser, che sta ancora combattendo contro il potentissimo editore, è l'eccezione.

Le necessità quotidiane del Software Libero sono in genere molto meno spettacolari, ma non meno importanti, perchè un impianto legale solido è un prerequisito fondamentale per l'utilizzo commerciale, per esempio.

Se vogliamo evitare che il Software Libero venga relegato al cerchio degli hobbisti, esponendolo all'accusa di essere insignificante, dobbiamo pensare a come preservare la sicurezza legale del Software Libero.

In questo, il Software Libero ha esigenze differenti rispetto a quello proprietario, che normalmente è scritto da un'unica azienda, venduto per un po' e poi dismesso.

Al contrario, il Software Libero spesso riceve diversi contributi ed è utilizzato per un tempo virtualmente "eterno" nel settore IT. Diversi dei componenti standard utilizzati ancora in tutti i sistemi GNU/Linux sono vecchi di 10 o 20 anni, in alcuni casi anche di più

Durante la loro vita utile, sono perennemente in evoluzione: non solo cambiano gli aspetti tecnici, ma anche le basi legali - sulle quali si basano anche gli aspetti legali del Software Libero - sono in continuo sviluppo, come spiegato nel numero 38 [17] di Brave GNU World con il termine di "Manutenibilità legale".

Come già annunciato brevemente nel numero sopra citato, per affrontare queste questioni la FSF Europe ha lavorato all' "Accordo di Licenza Fiduciario" ("Fiduciary Licence Agreement" - FLA), pubblicato il 4 Febbraio 2003.

Questo accordo consente agli autori di Software Libero di nominare la FSF Europe come fiduciaria dei propri progetti.

Ciò non solo mette al sicuro i progetti dal pericolo che gli autori scompaiano, ma fa in modo che la FSF Europe si faccia carico di una parte significativa di rischio legale. Ciò consente al Software Libero di guardare dritto negli occhi le aziende, per esempio.

Per quanti progetti ciò possa essere fatto dipende naturalmente dalle risorse che la FSF Europe potrà spendere per questo compito.

In ogni caso l'accordo darà la possibilità di aumentare notevolmente la sicurezza legale del Software Libero.

Software Libero e portatili

Nei primi giorni del 2003 - mentre ero impegnato a preparare i primi tour di Software Libero dell'anno - una settimana prima di partire il mio vecchio portatile è andato in fumo.

Poichè due settimane in giro senza un portatile avrebbe significato non poter lavorare per due settimane, abbiamo provato (sfortunatamente senza successo) a trovare un'azienda in grado di fornirci rapidamente un portatile. Così il Venerdì che precedeva il Lunedì della mia partenza, mi sono recato in un grosso magazzino di elettronica.

Avevano una offerta speciale per un Sony VAIO, che aveva un bello schermo grande e spazio per una seconda batteria opzionale. Siccome lavorare senza energia elettrica è un criterio fondamentale per me, iniziai a discutere dell'utilizzo di GNU/Linux con quella macchina con uno degli addetti alla vendita, che non aveva proprio nulla da dirmi a riguardo. Decisi comunque di prendermi un certo rischio e di acquistare il portatile.

A casa mi sono immediatamente dedicato all'installazione, ma non sono riuscito a far funzionare APM o ACPI in nessuna maniera. Siccome nè il manuale nè il sito web contenevano informazioni tecniche utili sul portatile, ho fatto dei tentativi fino alle 3 di mattina prima di capire che il BIOS di quel particolare portatile era incapace di gestire il risparmio energetico, non aveva affatto tale funzionalità.

Sembrava che tutta la gestione dell'energia fosse effettuata da Windows (preinstallato) e naturalmente non c'era supporto per GNU/Linux. Il portatile era fondamentalmente inutile.

Il giorno successivo l'ho riportato indietro e mi sono fatto restituire i soldi, con i quali sono andato in un altro negozio di computer dove — dopo alcune prove e valutazioni — mi sono preso un portatile Asus che ovviamente aveva un BIOS con tutte le funzioni ACPI.

Con un poco di persuasione, sono riuscito ad ottenere dal portatile alcune delle funzioni per le quali i laptop sono utili; grazie ad un fine settimana perso, ho fatto in tempo a salire a bordo del mio aereo con un portatile completamente installato.

L'unica funzione che non sono stato in grado di far funzionare è quella di "suspend-to-disk", chiamata anche ibernazione. Il BIOS AWARD venduto da Phoenix ha senza dubbio questa possibilità, ma non è documentato come spiegare al BIOS dove scrivere su disco il contenuto della memoria.

Così rimane in qualche modo una brutta sensazione; in particolar modo perchè dubito che tutte le persone sarebbero disposte a spendere così tanto tempo a configurare il proprio portatile come ho dovuto (per forza) fare io.

Se le automobili venissero vendute con adattatori speciali che consentissero di rifornirsi solo alle stazioni di una particolare compagnia petrolifera, ciò sarebbe difficilmente accettato. Per i portatili pare che sia una cosa normale.

Una situazione come questa è inaccettabile. Non deve essere compito dei produttori di hardware costringere i propri clienti ad utilizzare solamente un determinato software.

Non c'è bisogno che i produttori di hardware supportino attivamente tutti i sistemi operativi, sarebbe più che sufficiente che le alternative non venissero intenzionalmnete boicottate. Attualmente siamo in una situazione nella quale a tutti i sistemi operativi tranne uno viene deliberatamente impedito di funzionare pienamente nascondendo informazioni essenziali sul portatile.

Grazie all'elevato grado di integrazione con i portatili, il BIOS è fortemente legato all'hardware. Non fornire le informazioni su come utilizzare le funzioni di gestione energetica equivale a rendere anonima la scheda video e nascondere le informazioni sul produttore, modello e specifiche.

Mi piacerebbe moltissimo poter raccomandare ai miei lettori un produttore di portatili che non faccia notizia per il proprio appoggio aggressivo ai brevetti software ed offrisse portatili che diano realmente agli utenti la libertà e la mobilità.

Perciò chiedo a tutti i produttori di portatili: dateci un portatile con le necessarie specifiche tecniche ed informazioni per essere in grado di utilizzarli pienamente! Supportate i progetti per l'implementazione di ACPI, integrateli con informazioni e consentite ai vostri collaboratori di lavorare all'interno di tali progetti!

Se qualche produttore fosse interessato a soddisfare le esigenze di una comunità costantemente in crescita come quella del Software Libero ed a rendere pienamente utilizzabili i propri portatili, mi offro volentieri a diffondere questa notizia qui ed altrove, in modo tale che le persone possano effettuare un acquisto buono ed informato.

Un buon mezzo per raggiungermi è la posta elettronica. [1]

Quattro anni di Brave GNU World

Così ora Brave GNU World esiste da quattro anni — più un mese se contate il numero che non sono riuscito a scivere. Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare tutti coloro che sono rimasti fedeli alla rubrica come volontari per le traduzioni, la correzione delle bozze, le pagine web, la segnalazione di progetti o come lettori.

Il costante interesse in questi anni è stato per me il fattore principale che mi ha spinto a continuare a trovare tempo per la rubrica anche quando ero nel caos o si avvicinavano importanti scadenze.

Dopo tutto questo tempo, ci sono ancora contributi all'iniziativa "Noi usiamo GNU" [4] iniziata con il numero 6 [1]. E ci sono ancora nuovi volontari che desiderano tradurre, così di recente è stata aggiunta una traduzione in cinese e presto potremmo avere una traduzione in catalano. Questo porterebbe il numero di lingue nelle quali è disponibile la rubrica a 10.

Voglio sottolineare che tutto l'aiuto proviene da volontari che lavorano nel loro tempo libero per rendere accessibile Brave GNU World ad un numero maggiore di persone. Così se scopriste che manca la traduzione in qualche lingua, sarebbe certamente nello spirito del Software Libero e della rubrica se decideste di attivarvi e farla voi.

A tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito negli anni: avete la mia personale e speciale gratitudine!

Prima o poi dovrei cominciare a pensare cosa fare per il prossimo anno, perchè - a dire il vero - consideravo piuttosto basso il rischio di arrivare al quinto anniversario.

È tutto

Per questo numero di Brave GNU World è tutto, come al solito vorrei incoraggiare commenti, idee, domande e consigli per email, [1] per favore tenete gli occhi aperti su progetti che protrebbero essere messi a disposizione di più persone attraverso questa rubrica.

Info
[1] Inviate idee, commenti e domande (possibilmente in inglese) a Brave GNU World <column@brave-gnu-world.org>
[2] Pagina principale del Progetto GNU http://www.gnu.org/
[3] Pagina principale di Brave GNU World http://brave-gnu-world.org
[4] Iniziativa "Noi usiamo GNU" http://www.gnu.org/brave-gnu-world/rungnu/rungnu.it.html
[5] Pagina proncipale di MagiConf http://magiconf.sheflug.co.uk
[6] Debian GNU/Linux http://www.debian.org
[7] Pagina principale del progetto ALSA http://www.alsa-project.org/
[8] Discover 2.0 http://archive.progeny.com/progeny/discover/
[9] Numero 46 di Brave GNU World: http://brave-gnu-world.org/issue-46.it.html
[10] Pagina principale di Moon-Buggy http://www.mathematik.uni-kl.de/~wwwstoch/voss/comp/moon-buggy.html
[11] Amstrad CPC 464 (in tedesco) http://www.bernd-leitenberger.de/cpc464.html
[12] The Moon-Buggy "Highscore-Bug" http://bugs.debian.org/75275
[13] Pagina principale di cdcover http://cdcover.sf.net/
[14] Pagina principale di GeniusTrader http://www.geniustrader.org
[15] Campagna EFF "Free Jon Johansen" http://www.eff.org/IP/Video/DeCSS_prosecutions/Johansen_DeCSS_case/
[16] Obelix contro MobiliX: http://mobilix.org/mobilix_asterix.html
[17] Numero 38 di Brave GNU World http://www.gnu.org/brave-gnu-world/issue-38.it.html
[18] Fiduciary Licence Agreement (FLA) http://fsfeurope.org/projects/fla/
[19] Numero 6 di Brave GNU World (in inglese) http://www.gnu.org/brave-gnu-world/issue-6.en.html

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Per informazioni e domande sulla FSF e GNU rivolgersi, possibilmente in lingua inglese, a gnu@gnu.org. Altri modi per contattare la FSF.

Commenti a Brave GNU World di Georg, in inglese o tedesco, a column@gnu.org,
commenti su queste pagine a webmasters@www.gnu.org,
altre domande a gnu@gnu.org.

Copyright (C) 2003 Georg C. F. Greve
Tradotto da Giovanni Biscuolo.

Sono permesse la copia letterale e la distribuzione di questo articolo nella sua integritÓ, a condizione che siano riprodotti il copyright e questa nota.

Ultima modifica: Fri Mar 21 16:00:00 CET 2003